Visualizzazione post con etichetta guerra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta guerra. Mostra tutti i post

giovedì 9 aprile 2015

Sottomarino "Delfino"

Sottomarino "Delfino"


Il primo sottomarino italiano può essere considerato il Delfino dell'ingegner Giacinto Pullino che, impostato nell'arsenale di La Spezia nel 1890, fu completato solamente nel 1896 per tutta una serie di modifiche che furono apportate al progetto originale nel corso della costruzione. Lungo 23,3 metri il Delfino dislocava in emersione 98 tonnellate. La propulsione era fornita da un motore elettrico della potenza di 65 cavalli.


martedì 31 marzo 2015

Giochi della I Olimpiade

Cerimonia di apertura della I Olimpiade moderna


I Giochi della I Olimpiade si svolsero ad Atene, in Grecia, dal 6 al 15 aprile 1896. Furono i primi Giochi olimpici dell'era moderna, voluti dal barone Pierre de Coubertin e ufficializzati durante il primo congresso olimpico, che si tenne a Parigi il 23 giugno 1894, durante il quale nacque anche il Comitato Olimpico Internazionale.
Durante il XVIII secolo, grazie anche alle numerose invenzioni riguardanti la comunicazione ed i trasporti, sorsero in tutta Europa numerosi piccoli eventi sportivi chiamati "giochi olimpici".
Pierre de Frédy, barone di Coubertin, storico e pedagogo francese che cercava una spiegazione alla sconfitta francese nella Guerra franco-prussiana, giunse alla conclusione che gli sconfitti non avevano ricevuto un'educazione fisica adeguata, e si impegnò per migliorarla. De Coubertin voleva anche trovare un modo per avvicinare le nazioni e per permettere ai giovani di tutto il mondo di confrontarsi in una competizione sportiva, piuttosto che in guerra.

I campioni


lunedì 30 marzo 2015

La battaglia di Adua

I cannoni italiani presi dagli Abissini ad Adua.


La battaglia di Adua o Abba Garima, momento culminante e decisivo della guerra di Abissinia, si combatté il 1º marzo 1896 nei dintorni della città etiope di Adua tra le forze italiane comandate dal tenente generale Oreste Baratieri e l'esercito abissino del negus Menelik II. Gli italiani subirono una pesante sconfitta, che arrestò per molti anni le ambizioni coloniali sul corno d'Africa.
 La combinazione di vari fattori di carattere strategico favorì le forze abissine conducendo l'esercito italiano alla disfatta, la quale fu anche uno schiaffo morale: dimostrava infatti, che il "bianco" non era invincibile e divenne un simbolo della lotta al colonialismo.

La battaglia

Il punto di vista di un ufficiale dei carabinieri