Visualizzazione post con etichetta sperimentazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sperimentazione. Mostra tutti i post

domenica 19 aprile 2015

L'isola del dottor Moreau

Copertina della prima edizione de "L'isola del dottor Moreau" di H.G. Wells

L'isola del dottor Moreau (The Island of Dr. Moreau) è un romanzo di fantascienza di H. G. Wells, pubblicato nel 1896. Narra le vicende di un naufrago, Edward Prendick, il quale si rtrova su di un'isola popolata da orribili "uomini-bestia" creati dalle folli sperimentazioni del fantomatico dottor Moreau, il quale lavora febbrilmente a un tipo di ricerca mai tentata prima: l'umanizzazione di creature animali per mezzo di vivisezione, asportazione di tessuti e trapianti di arti, unita ad un intervento di tipo ipnotico per stimolare la mente degli animali selezionati.
Il romanzo trasuda di critica alla sperimentazione scientifica senza scrupoli e priva di etica; per questo motivo viene spesso paragonato al Frankenstein di Mary Shelley o a Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson. Queste tematiche scaturiscono, indubbiamente, dal fermento scientifico, dal rapido progresso tecnologico cui si assiste in quel secolo, dal nuovo "potere" che essi conferiscono agli "uomini di scienza" e dal timore che ciò ispira nell'immaginario comune.

Il libro in formato digitale

Analisi dei temi 

sabato 28 marzo 2015

Raggi X

La prima radiografia medica eseguita da Roentgen alla mano sinistra della moglie Anna Berthe.


Wilhelm Conrad Röntgen scopre l'8 novembre 1895 la radiazione elettromagnetica nell'intervallo di frequenza oggi noto come raggi X. L'annuncio di questa scoperta fu dato il 5 gennaio 1896. Per questa scoperta, Röntgen ricevette il primo Premio Nobel per la fisica nel 1901.
È da sottolineare come, a causa del suo daltonismo, Röntgen oscurasse completamente la sala durante i suoi esperimenti; la sera della scoperta egli si accorse che un foglio di carta su cui era stata scritta la lettera "A" con una soluzione di platinocianuro di bario brillava di luce, emessa da raggi invisibili provenienti dal tubo a vuoto con cui stava lavorando. Nel tentativo di scoprire le qualità dei raggi, mise la mano sulla traiettoria del fascio di raggi, e si accorse che sul foglio si vedeva l'ombra delle ossa della mano; notò che tali raggi, chiamati "X" in quanto sconosciuti, scaturivano dal contatto dei raggi catodici con l'anticatodo nel tubo.

Appunti sulle sperimentazioni